Socialismo tecnologico o 'Tecnosocialismo'
TECNOSOCIALISMO
INDIVIDUALISTA
Riflessioni
di una prossima rivoluzione umana
Il
tecno-socialismo parte da un'idea base di socialismo classico; cioè
l'utilizzo di risorse in comunità al solo scopo di rendere la
sopravvivenza umana un interesse reciproco.
La
differenza sostanziale sta' nell'utilizzo di robot, autentici
servitori meccatronici, programmati per rendere il lavoro umano nella
società obsoleto; ciò prevedibilmente porterà inevitabilmente
(tramite una decennale trasformazione sociale) alla cessazione del
sistema capitalistico inteso come sfruttamento dei lavoratori come lo
conosciamo attualmente; cioè per la produzione di beni che hanno il
solo scopo consumistico e per la produzione di valori azionari
nel mercato finanziario.
E'
previsto che tale rivoluzione non sarà del tutto indolore, poiché,
come la storia insegna, i rami del potere saranno restii a lasciare
che l'uomo si liberi completamente, ma a mano a mano che la
tecnologia usata nelle fabbriche dei padroni sarà sempre più
sofisticata e di conseguenza accessibile anche a tasche meno
abbienti, avremo una trasformazione. Infatti è presumibile che tali
macchine automatiche robotiche saranno di volta in volta acquistate
dai comuni esseri umani per produrre e raccogliere le necessità che
il fabbisogno giornaliero impone (cibo, acqua e riparo); è
presumibile pensare che a distanza di qualche decennio tali robot
saranno altamente versatili, in grado di costruire prodotti
desiderati con materiale grezzo, cercare e raccogliere cibo,
coltivare la terra guidando macchine agricole, e costruire case
partendo da semplici progetti, rendendo la sopravvivenza gratuita per
tutti e di conseguenza il sistema economico attuale non più basato
sullo sfruttamento del lavoro per il consumo ma utile unicamente alla
sopravvivenza (a tal proposito prenderei come esempio il personaggio principale del film "L'uomo bicentenario").
Il
sistema di telecomunicazione usato sia dai robot che dalle future
telecomunicazioni (compreso il trasporto dell'energia), sarà
anch'esso utilizzato in maniera sociale, cioè i proventi del
servizio di calcolo per l'elaborazione dati sarà suddiviso in base
alla quantità di potenza messa a disposizione dai vari membri che
metteranno a disposizione i propri sistemi tecnologici; i robot
stessi produrranno informazioni e agiranno in rete contribuendo a
studiare nuove forme di tecnologia intelligente.
E'
prevedibile che questo generico mutamento di società avverrà
essenzialmente attraverso quattro fasi fondamentali:
1
– Man mano che il livello dei robot sarà sempre più sofisticato e
versatile, garantendo alle fabbriche poteri di versatilità sulle
macchine di produzione quasi uguali a quelli umani, si creerà una
forte deflazione dei mercati causata dal picco di disoccupazione
derivante dall'utilizzo di tali robot.
2
– Man mano che anche il prezzo dei robot calerà inesorabilmente,
è presumibile che entreranno in gioco aziende dedite al noleggio di
tali tecnologie, che quindi potranno essere sfruttate dagli ex operai
al fine di far lavorare i loro robot nelle fabbriche al proprio
posto, assicurandosi comunque uno stipendio; avremo masse non più di
dipendenti, ma di aziende dedite all'utilizzo di robot per terzi,
utilizzati ormai come servitori.
3
– Molte persone troveranno nella vita rurale una valida alternativa
libera, saranno utilizzati i robot come servizio; auspicabilmente vi
sarà uno spostamento dell'umanità dalla visuale consumistica alla
vecchia essenza della vita rurale; gli uomini torneranno a popolare
le campagne, e saranno utilizzati i robot per assolvere alle fatiche
della produzione di cibo.
4
– In quest'ultima fase le fabbriche serviranno unicamente per
produrre benessere e utilità sociale (esplorazione spaziale,
ricerca, sanità, etc) tramite l'utilizzo di robot. Esse saranno molto
probabilmente pubbliche e possedute da cittadini, infatti il lavoro
ed il consumismo ad esse collegato avrà ormai cessato di essere la
fonte principale di sviluppo di poteri dediti oggi all'avidità ed al
predominio e la razzia.
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