Democrazia tecnosocietaria
Ho fatto un sogno questa notte, un sogno lungo una vita. Sognavo che non ero io a dover lavorare per un padrone, era il mio robot a doverlo fare; io mi ero limitato ad acquistarlo e ne ricevevo un dividendo bimestrale; ma era lui che lavorava per me. Era un robot versatile; era lui che aveva costruito la mia casa, e sì perché per costruire una casa non servivano più autorizzazioni o licenze costose; ognuno era libero di decidere cosa fare della sua proprietà e del suo denaro. Avevo fornito i materiali, avevo acquistato il terreno ed il mio robot aveva costruito la mia casa. Era lui che con l'ausililio di un erobot aveva costruito le mie idee, a me era bastato recarmi in un ecenter, un centro in cui i robot ingegneri estrapolavano le idee umane e ne creavano brevetti, oggetti, nuove invenzioni; tutti potevano recarsi in questi centri poiché l'unico costo era rappresentato da materiali di costruzione, e non esisteva il furto di proprietà intellettuale poiché tutto il processo era...