Democrazia tecnosocietaria


Ho fatto un sogno questa notte, un sogno lungo una vita. Sognavo che non ero io a dover lavorare per un padrone, era il mio robot a doverlo fare; io mi ero limitato ad acquistarlo e ne ricevevo un dividendo bimestrale; ma era lui che lavorava per me. Era un robot versatile; era lui che aveva costruito la mia casa, e sì perché per costruire una casa non servivano più autorizzazioni o licenze costose; ognuno era libero di decidere cosa fare della sua proprietà e del suo denaro. Avevo fornito i materiali, avevo acquistato il terreno ed il mio robot aveva costruito la mia casa. Era lui che con l'ausililio di un erobot aveva costruito le mie idee, a me era bastato recarmi in un ecenter, un centro in cui i robot ingegneri estrapolavano le idee umane e ne creavano brevetti, oggetti, nuove invenzioni; tutti potevano recarsi in questi centri poiché l'unico costo era rappresentato da materiali di costruzione, e non esisteva il furto di proprietà intellettuale poiché tutto il processo era gestito tramite blockchain; le idee migliori in seguito venivano messe in licenza o messe a disposizione per lo sviluppo umano, l'inventore non poteva non ricevere un guadagno dalla licenza. Non vi era politica ad opprimere l'economia privata, non mi trovavo più come tutti in questo fuoco incrociato tra liberismo e statalismo, poiché lo stato sociale e il liberismo si erano fusi, e lo stato era ormai una corporation posseduta in parti uguali dai cittadini che ne possedevano azioni privilegiate concessegli gratuitamente al dicottesimo anno di età. Lo stato lavorava per la volontà dei soci cittadini e non più per dei politici dediti solo alla ricerca del loro potere. Era una società che aveva trasformato il peggio del capitalismo ed il peggio dello statalismo e aveva creato un sistema che seguiva la natura avida umana ma al tempo stesso regalava opportunità a tutti coloro che avevano il coraggio di sfruttarla.

L'economia era libera, del tutto libera, non esistevano tasse o gabelle, non esistevano licenze, chiunque poteva fare qualunque cosa volesse col suo denaro, purché non arrecasse danno ad altri. Chiunque poteva decidere di vendere prodotti nel suo terreno privato; ciò portava inevitabilmente alla cessazione di quell'enorme sistema feudale che era divenuta la democrazia, un luogo in cui per interesse politico veniva apposto un filtro tra la piccola economia e la grande economia, un filtro che non avrebbe mai permesso ad un povero di fare concorrenza ad un ricco. Le scuole erano state create unicamente per scoprire i talenti innati degli studenti ed indirizzarli verso lo stile di vita più adatto. La democrazia era realmente diretta, erano i cittadini attraverso la rete blochcain a fare e votare le leggi, erano le macchine ad elaborarle e renderle applicabili dagli enti esecutivi, che venivano posti regolarmente sotto il controllo delle macchine; era finalmente nato un reale sistema politico incorruttibile.


DEMOCRAZIA TECNOSOCIETARIA

E' un concetto di democrazia che fonda le sue basi su una costante di sistema societario:
Immaginiamoci uno stato gestito non da rappresentanti votati da cittadini; ma da soci, possidenti di titoli azionari privilegiati al portatore rilasciati in parti uguali dal diciottesimo anno di età, non cedibili se non in caso di rinuncia alla cittadinanza.
Non sarebbe possibile la corruttibilità di tale sistema, poiché sarebbe necessario corrompere fisicamente tutti i cittadini, che per convenienza non voterebbero mai una legge contro i loro interessi.
Ogni cittadino infatti a fine anno sarebbe tenuto a concorrere o ad ottenere un dividendo azionario sul titolo basato sui proventi dello stato, sarebbe quindi sempre propenso a fare il bene del suo paese.
L'unico modo per influenzare il prezzo dei titoli potrebbe essere una calamità economica, il valore dei titoli sarebbe strettamente collegato all'andamento del pil e dalla crescita demografica, dato che per ogni diciottenne sarebbe necessario emettere nuovi titoli.
La convenienza sarebbe l'unica forma con cui il cittadino discuterebbe le leggi poiché ad ogni problema irrisolto corrisponderebbe un danno economico personale di ogni cittadino.
1 – Esiste uno stato, ma esso è privato, e come una società privata posseduto in parti uguali da cittadini che non ne posseggono solo il diritto di voto, ma azioni privilegiate non cedibili rilasciate automaticamente al compimento del diciottesimo anno di età; un rimanente flottante è composto da un massimo del venti percento ed è acquisibile da terzi; dal ricavo annuale viene rilasciato un dividendo in caso di plusvalenza; per far parte dell'apparato politico umano (in ogni settore) è necessario effettuare un test psicoattitudinale, questi test sono sotto controllo delle macchine.
2 – Il sistema legislativo segue un sistema tecno-democratico di democrazia diretta: PROPOSTA (online da parte di un cittadino) – ELABORAZIONE (sistema elettronico) – VOTAZIONE DIRETTA (online da parte dei cittadini) – TRADUZIONE IN TERMINI LEGALI (sistema elettronico). La legge approvata viene infine promulgata ed entra a far parte del sistema esecutivo.
3 – Il sistema esecutivo è umano nell'applicazione ma tecnologico nel controllo, i robot e i sistemi informatici controllano costantemente gli esecutori delle leggi per evitare corruzione o interessi personali.
4 – Le infrastrutture immobili sono statali, non cedibili e non acquisibili, possedute dai medesimi titolari di azioni privilegiate statali; le infrastrutture mobili invece sono persone giuridiche, acquisibili liberamente da chiunque.
L'interesse privato viene così elevato per la difesa della comunità, cosicché tutti concorrano al proprio interesse nazionale che coincide con quello personale, non viene quindi abolito in modo innaturale come avviene nei regimi totalitari ne viene individualizzato e disperso inutilmente, ma viene per natura reso a disposizione della comunità.


 


ARTICOLO PER WIKIPEDIA (se qualcuno volesse condividere)
Democrazia tecno societaria e stato societario:

 


Una nuova corrente di pensiero chiamata "Democrazia tecno societaria", diffusa dalla credenza ormai comprovata che l'unica cosa che può muovere il mondo sia l'interesse privato, auspica la possibilità dell'esistenza appunto di uno stato privato e non più pubblico; abbiamo quindi sempre uno stato, ma posseduto dai propri cittadini in forma societaria; ogni azione privilegiata verrebbe rilasciata automaticamente al compimento del diciottesimo anno di età di ogni cittadino che potrebbe proporre e votare le leggi in forma di democrazia diretta (tramite sistemi tecnologici quali internet).

Esiste uno stato quindi, ma esso è privato, e come una società privata posseduto in parti uguali da cittadini che ne posseggono non solo il diritto di voto, ma azioni non cedibili rilasciate automaticamente al compimento del diciottesimo anno di età; un rimanente flottante è composto da un massimo del venti percento ed è acquisibile da terzi.

Dal ricavo annuale verrebbe rilasciato un dividendo in caso di plusvalenza; questo sistema garantirebbe libertà economica ma al tempo stesso renderebbe lo stato mosso unicamente dall'interesse del cittadino, poiché ogni membro dello stato agirebbe per interesse personale, e ciò coinciderebbe inevitabilmente con l'interesse nazionale.

Tale corrente di pensiero non auspica soltanto uno stato 'societario', ma si spinge verso il futuro; indicando come potrebbe essere governato e gestito sia per quanto riguarda l'apparato legislativo ed esecutivo, sia per quanto riguarda il sistema infrastrutturale.

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