Pensieri vaganti
DIVENIR POETI
Non si diviene poeti così, al mattino
si diviene poeti godendo
solo nelle parole sussurrate al vento
Parole che forse non sentirà mai nessuno
eh sì, perché il poeta scrive a voce bassa
vuole farsi leggere ma rimane poeta finché resta ignoto
rimarrà sempre immerso nel suo evitamento
se scrive in metrica talvolta è solo un buon ingegnere della parola
se scrive in completa anarchia può darsi sia libero in quel momento
ma soffre, accidenti quanto soffre
LA FARFALLA
Volava in modo difforme dalle altre
poi stava ferma poggiata davanti a me
immobile come un albero
leggera come spuma di mare
Sbatteva le ali, sì
e ondeggiava nel vento come una spiga di grano
ma fermava il tempo con la sua grazia
Cosa sono lo spazio e il tempo di fronte a tale bellezza?
esse sono ciò che è giusto che siano
sono quello che è opportuno rimangano
solo e soltanto illusioni
TEMPO PASSA - CANZONE (col. Son. Mediterraneo)
Il tempo passa
e non ritornerà
l'estate avanza
forse mi penserai
ti vorrei qui
insieme a me
un giorno arriverai
ti aspetterò
AMICI MIEI
Vegliar di fronte alla coperta di stelle
attender un mattino di sole
disteso intorno a forse migliori amici
su di un terreno morbido e sabbioso
dopo cena, fumo e alcool
con la testa che gira e le voci confuse
nel mio buio e nella luce di altri
io non vedevo altro che passione
in quelle ammiccanti lanterne
mi addormentai comunque
come al solito senza proferir parole
allucinato dalle stelle
allucinato da quella realtà del tempo
ed ebbi anch'io il mio mattino
con brioche calda e cappuccino
ELISA LA PICCOLA ROSSA
Veder nel buio il suo dolce viso
sentir nell'immensità il suo sospiro
ancora il suo volto mi sovviene
viene a confortarmi nei sogni
con quei capelli ricci rossi che tanto avrei voluto accarezzare
narcisista io? E chi lo sa
molto probabile
fatto sta che lei mi volse in quel di Barcellona
ma non potei toccarla mai
Ogni tanto guardo una donna
rossa di capelli e piccola di statura
e la chiamo Elisa
non saprò mai il motivo
ma da allora le rosse son le mie preferite
minute di fisico, viso dolce, occhi pieni di vita
mi torturano ancora, con ammiccamenti straordinari
farei salti mortali per loro
ma ancora non mi stacco
da questo maledetto narcisismo primordiale
IL VIAGGIO NEL TEMPO
Sono qui ora, disteso su questo prato
le grinze del fieno graffiano la schiena
osservo la volta celeste, appassita oramai
la luce che fu stella, nel tempo viaggia
arriva qui, dopo anni di luce
arriva qui, dopo anni di fuoco
arriva qui or più giovane di quella che fu
I SOGNI ARRICCHISCONO
Nelle notti d'estate perse a cercare il successo
nelle sere d'estate perse a cercare il denaro
m'accorsi ben presto che quella strada
felicità non m'avrebbe mai portato
i sogni, cominciai a inseguire i sogni
il cuore fu libero, l'orgoglio approvò
Quei sogni ancor più ricco mi resero
e pure successo mi portarono
non seguii mai più il denaro
da quel giorno giurai che avrei seguito
solo il cuore e i desideri
per quanto infantili sarebbero sembrati
per quanto libertini e per quanto idioti sarebbero stati
non avrei spento il mio cuore senza
almeno un sussulto in questa
finora piatta vita
POESIA VISSUTA
Mi guardo e vedo poesia, ma erudita
non c'è niente di trascorso
scopro con la testa nel cielo
e nella più torbida fantasia
che non è poesia se non è mai vissuta
non può esistere descrizione poetica
senza un po' di mondo intorno
così inizio a muovermi
inizio a fare cose folli
uscire a passeggiare solitario
parlando al vento
seduto su una panchina
e contemplando il vuoto
sol per scrivere qualche verso
VOLO LEGGERO
Leggero, sopra la città
le mie ali non sono ancorate alle braccia
le mie ali sono dentro la mente
volo leggero, sopra la città
dall'alto e di notte
somiglia ad un complesso di circuiti illuminati
volo e cado ormai esausto
felicemente saturo di quella libertà
mi ritrovo nel letto
bagnato dal sudore
almeno qualcosa di bello è rimasto
il sole, che da uno scorcio della persiana
mi solletica il viso
LA COMUNE E IL LAVORO
La comune
quando i campi coltivati
non saranno più privati
ai cittadini liberi
Tutti vorranno un po' di libertà
si saranno accorti
che il lavoro è schiavitù
che non sfama nessuno
tranne il padrone
PROSTITUTA
Laggiù era la donna di tutti
ammiccava con ironia
sorrideva con sagacia
La bandiera si alzava veloce
la presi, la pagai
fu la scelta migliore
La mia amata non mi accettò
si rivelò per quello che era
una donna comune
un mostro senza sentimenti
Tornai dalla mia puttana
ma trovai la serranda chiusa
ma qual rimpianto avrei avuto
se non ci fossi mai stato
LA RASATURA
Nel volger lo sguardo verso la rasatura
m'accorsi con sommesso stupore
che della scalata capigliatura
lo sbiancar era ormai evidente
e con fare sì deciso esclamai
Tempo! assoluta forza della natura
nemico impassibile che di vita ti nutri
che nella vasca di rimpianti ti abbeveri
e davanti al cielo di rimorsi ti sollazzi
fammi divenire ombra del mio passato
Ma l'ombra del tempo mai rispose
con instancabile ticchettio continuò
a voltar pagine nelle membra e negl'occhi
e a svuotar anime in Terra col suo silenzio
finché sull'ultimo mio giaciglio sentenziò
Arrivar al termine la tua vita ora deve
o tristo uomo di scollata capigliatura
ma non temere il sonno per te sarà lieve
quando il volto tuo coprirò di neve scura
chiuderai per sempre lo sguardo, abbi fede
RICCHEZZA GRANDE CUORE PICCOLO
Gonfio il portafoglio
piccolo il cuore
Vagavo per le vie del centro storico
tra vetrine di alta moda ed auto lussuose
in via della ricchezza
ad angolo con via dell'ostentazione
un barbone urlava ho fame
io gli dissi sottovoce
che laggiù non avrebbe mai
ricavato alcunché
allora si spostò poco più in la
allora si spostò poco più in la
in via della miseria
Se ne andò via a sera
il nostro amico povero
con in tasca un etto di monete
e la pancia bella piena
CIELO CHIARO DI NOTTE
Appena prima della notte
già dopo il tramonto
il sole si distende
e le luci nel cielo si mostrano
quanto è bello il cielo estivo
di un blu chiaro indescrivibile
la brezza spazza via il fumo
dalle ciminiere
e se alzi la testa
tutto diviene stupore
LA PANCHINA E LA LIBERTA'
Seduto un dì su questa panchina
davanti a me un tappeto verde
m'accorsi solitario con lo sguardo perso
che in me nasceva il sole
e fu amore a prima vista
Volsi lo sguardo verso il mattino
dove il ciel si perde nel roseo color
e vidi l'incanto che mi portò lontano
SOGNI ANARCHICI
Vedo nella mente
di colore opaco
trasparente ma mossa come l'acqua
la cartolina del tempo
E' il sogno che avanza
non posso rendermene conto
quando sono dentro non me ne accorgo
ma è al risveglio che ci faccio caso
I sogni sono anarchici
non esiste impossibile
non esiste burocrazia
a frenare le iniziative
non esistono zavorre
a rallentare la corsa
non esistono congetture
a filtrare il desiderio
non esistono ideologie
a fermare le idee
nel sogno non esiste niente
che frena l'immaginazione
non esiste alcun blocco alle azioni
niente blocchi emozionali
niente catene nell'anima
I sogni sono anarchici
ed è nella mancanza di controllo che
scopriamo di essere
realmente e felicemente liberi
Al mattino è solo un altro giorno
in questa vita
se fosse libera almeno
saremmo contenti del risveglio
C'è chi si sveglia libero sì
ma chiedetegli cosa possiede
se vi risponderà un campo
o un conto pieno in banca
o una rendita
la sua libertà sarà
l'oppressione di un altro uomo
Forse la morte è proprio questo
un sogno eterno
se fosse questa la libertà
tutti i miseri del mondo si ucciderebbero
ma non i poveri
Perché è vero che
in questa società
è anche possibile essere poveri
ma povertà non fa rima con miseria
AMARE UN AMICA
Sapessi quante volte
ti ho guardato con amore
senza dirlo a parole
ci guardammo a lungo in questa vita
e entrambi ci chiedemmo alla fine
cosa davvero sarebbe mai costato
se su quel divano
avremmo osato un po' di più
unire le bocche almeno una volta
L'amore vero non conosce ostacoli
per me veramente, non è mai esistito
LIBERTA' NEL VENTO
Vola sui tetti nella notte
c'è chi sa coglierla
nel lume delle stelle
e chi la lascia solo passare
c'è anche chi la chiama libertà
Si rispecchia nelle verità
che ogni giorno tutti noi
tentiamo di nascondere
Spesso violentata dalle menzogne
di coloro che hanno temono
Potresti cercarla invano per tutta la vita
se avrai il cuore abbastanza sgombro
potrai ascoltare il suo eco nel vento
non disperare, sarà lei a trovarti un giorno
solo se avrai coraggio
essa ti porterà più in la
oltre i confini dell'infinito
nella regione più profonda del tuo cuore
SCRIVER M'E' DOLCE
Scriver m'è dolce
come ascoltar vento di brezza
carezzar la pelle al mattino
scrivere è evasione, libertà, purezza
sporcar questo foglio d'inchiostro
sussurare parole al vento
illudersi di apettare nell'aria un suono lieve
è come stender la schiena davanti ad un cielo di meraviglia
scrivere è gettarsi nell'oblio
aspettando che una fantasia
renda solido il terreno sotto i piedi
CAREZZA BIANCA
In principio fu un tocco leggero
come una fievole carezza
nel tempo discese la grande mano bianca
con forza legò i polsi
con la sua corruzione e avidità
D'oro e d'argento vestita
d'infinita inutilità plagiata
Arrivò l'uomo civilizzato
d'ingordigia sottomesso
ad inquinar l'anima cristallina
e lo spirito libero della foresta
Furono poi tutti traghettati
in un mondo fatto di schiavitù
dove il tempo non servì ad altro
che a far arricchire coloro
che non avrebbero mai
garantito la sopravvivenza della specie
ma la sua sofferenza
ed infine, dopo una lenta agonia
la sua completa estinzione
BREZZA SOTTILE
Il dolce vento
spazza via lo sporco
lieve sottile brezza
su cui tutto scivola
anche i pensieri
La pigrizia si fa virtù nell'ozio
in questa bolla di solitudine
non penso ad altro che all'essere felice
con me stesso, solo con me stesso
Pensando seduto si avvicina una donna
nera di capelli, bianca di pelle
Sedersi l'uno accanto all'altro
senza mai trovar coraggio
senza muovere un dito
se non per guardare il cellulare
che è diventata una scusante
di questa maledetta
ansia incessante
cosa ha combinato sta società
per render uomo e donna
così maledettamente lontani?
Cosa mai mi hanno fatto
per rendermi così impaurito
anche di fronte ad un semplice sguardo?
SQUARCIO NELLO SQUALLORE
Quanto può divenir bello lo squallore
se nel cielo allunato una striscia bianca
si para all'orizzonte
Appariva lontana nell'ombra
non era un faro ma luce di stella
nell'opacità della serata malinconica
quella luce divideva il cielo
e qualcosa mosse la mia noia
La riportai al suo marciapiede
tornai a casa
ma ancora riuscii
solo nel pianto e nella musica
a chiudere i miei occhi
colmi ed unti di tristezza
IL SORRISO DI UN BAMBINO
Quanto è bello lo sguardo del bambino
sorride sempre, è puro
lo vedi dagli occhi
lui ama tutto ciò che vede
non ne ha paura
Quanto è triste invece
questa falsa società
in pochi anni di vita
riesce a distruggere la purezza
unicamente per creare schiavi
nani da giardino per ville sontuose
pecore per stalle produttive
Vorrei che tutti i bambini
non crescessero mai
solo amore e innocenza
occuperebbero la terra
Un mondo di sorrisi e di sospiri
un mondo di linguaggio scomposto
un mondo pieno di solo amore
SEGUIRE IL CUORE
Anche se può far davvero paura
anche se questa scelta
sarà piena di ostacoli
e sicuramente vi porterà alla povertà
non abbiatene timore
Seguite il vostro cuore
può darsi che vi indicherà
la strada più difficile
ma sarà sicuramente quella
che vi condurrà alla felicità
Seguitelo sempre il cuore
abbiate paura solo della morte
spezzate le catene che vi legano
Se non lo seguirete
esso si ammalerà
e quando vi accorgerete
che sarebbe stato meglio seguirlo
nel dolore smetterà di battere
ROMA
La grandiosità rispecchia il tempo che fu
dinnanzi ai fori, aria di gloria
mi soffia sul volto
ti guardo con immenso stupore
il cuore si intorpidisce
gli occhi luccicano
ed il corpo vibra
dinnanzi ai tuoi tasselli lucenti
Sei la luce
solo tu riesci a sfogliare il cuore
una pagina dopo l'altra
Nessuno può reggere il confronto
culla tu eri dell'antico grande regno
che accecava tutti gli altri
con la tua forza impavida
ANTICA POMPEI
Arieggia
sussurra
tra i grandi massi stradali
tra le colonne imponenti dei templi
non posso non notare
le grandi ville nobiliari
adornate di sfarzo
marmo e granito
alte si ergono
nello spazio si dilungano
Dentro la casa del plebeo
comincia a sentirsi
sfiorando con mano le mura granitiche
è possibile udirle
le urla di terrore
l'anfora scheggiata sembra eccheggiare tenebrosi suoni per la città
i passi di quegli uomini e donne
la terra trema
le pareti sembrano muoversi
al di là dell'anfiteatro è il Vesuvio
Il settantanove dopo Cristo fu la fine del mondo per Pompei all'uomo che prega non sarà risparmiata la vita, ma ne sarà risparmiato il ricordo attraverso i millenni
POTERE
L'uomo vive nell'inconsapevolezza
vive in base alle regole del potere
ogni uomo in vita
cerca solo una cosa
il potere
sia esso economico o sociale
sarà libero solo quando
smetterà di desiderarlo
E' questa mania di potere
che ci uccide ogni giorno
e ci rende miseri
questa miseria avrà fine
solo quando l'anarchia
degli uomini disillusi
prenderà il sopravvento
Un mondo in cui
potere e uomo convivono
e dove il potere
si equilibra da solo
MORTE SULLA TERRA
Esalò l'ultimo respiro
volgendo lo sguardo verso l'albero
Tre mesi ci vollero
ma le sue carni
e la sua anima buona
si unirono alle radici
vissero sempre insieme
col sole in faccia
e il vento tra le fronde
CI STAVAMO ESTINGUENDO
Ci stavamo estinguendo
eravamo troppo occupati
ad arricchirci
non ci rendevamo conto
che stavamo arricchendo
solo chi ci avrebbe portato all'estinzione barattando e sprecando la nostra vita
in cambio di qualche briciola
ci stavamo perdendo in questo mondo
per poi accorgerci che
lo stavamo rendendo più debole
POMERIGGIO D'AUTUNNO
S'imbianca la collina
il sentiero s'annebbia di chiarore
Le foglie dormono nella notte
il lupo grigio intona nostalgiche melodie
Com'è dolce ascoltare il vento
scorrer tra le chiome dei Pioppi
sentir la vita che vola via
udire l'anima che diviene polvere
FUGA NEL BOSCO
Mi addentrai nel bosco
vagai per la foresta
tra rovi spinosi ed alberi maestosi
vidi la luna schiarir le montagne
era piena di briosa lucentezza
gentile illuminò il piccolo sentiero
i lupi cantavano malinconiche melodie
d'improvviso un ruscello
scorreva impetuoso nell'oscurità
Mi accorsi di essermi perso
cominciai a correre
Molte ferite in me si erano aperte
i rovi continuavano a punteggiare la pelle
ma la ferita più grande non sarebbe mai stata rimarginata, quella del mio cuore.
Mi lasciai cadere, finalmente libero
nell'abisso della mia anima
fino ad accorgermi in una mattina soleggiata che stavo solamente sognando
QUANDO IL CIELO SI TINGE D'ARANCIO
Quando il cielo si tinge d'arancio
posso finalmente ritrovare
la dimensione che mi appartiene
la calma interiore che placa la mia mente
dal turbinio della
superficiale frenetica inutilità del mondo
VOGLIO ANDARE VIA
Voglio andare là dove i pigmenti colorano l'anima, nel posto in cui è mantenuta incontaminata l'eternità ; tra i grandi monti laddove puro come bruma di bosco è rimasto l'animo umano
VITA GEREMIA
Visse nel suo nido fino a vent'anni
partì da solo senza niente
aveva un sentiero da percorrere
aveva una dittatura da lasciare
Camminando a lungo capì
che la rivoluzione era la sua
che la dittatura era in lui
non avrebbe salvato mai
la sua gente
non ne valeva in fondo la pena
Da solo morì
dopo una vita vissuta
ripensando ai suoi cari
Spirò così
la vita di Geremia
la formica
ALPINISTA
Spinto dalla sfida
non si vestì neanche
partì per la montagna
La scalò fino in fondo
con mille difficoltà
arrivò alla cima
e dal tetto di pietra sopra le nuvole
vide ciò che lo affascinò
le luci del mondo intero
IL BARBONE
IL FASCISTA CHE TROVO' LA VERITA'
La rabbia si insinuò
mentre la sfortuna lo colpiva
complottando imparò a odiare
mentre la povertà continuava
ad ucciderlo
Creò la rivoluzione
ma scoprì con le mani in testa
che potere da spartire
non ce n'era
perché era tutta finzione
EPIDEMIA DI BONTA'
L'EMIGRANTE CHE LIBERO' UN POPOLO
Arrivò povero
con una valigia di cartone
e un panino
tutti lo odiavano in principio
fino a quando riuscì
a far capire a quel popolo
che viveva nelle sbarre
di una dittatura
Partì la rivoluzione
e fu ricordato da benefattore
L'UOMO CHE SOGNAVA IL PASSATO
Ogni notte sognava
si svegliava strano
tutto era cambiato
Scoprì così che ciò
che immaginava nel sonno
era il passato
VIAGGIO DI UN DNA
Quanto può valere una goccia
di sangue nel mare
la vita si diffonde
il carattere si diffonde
non c'è bisogno di figli
basta un taglio per vivere
nel mondo, sulla terra
il sangue è il veicolo
della vita
così come la corrente
trasporta le notizie
di un computer
Nell'aria le idee si diffondono
come il vento le canzoni cantate
rimangono nell'eterno universo
CERCANDO LA RICCHEZZA
In mia vita ho sempre cercato
invano la ricchezza
cercato di ottenere potere
per comprare più libertà
percorrendo tale strada invece
ho capito che
essere veramente se stessi
accontentarsi della felicità
in quei fugaci momenti è la vera ricchezza
Essa non è acquistabile
non è barattabile con nessuna moneta
non è possibile invidiarla
è possibile però raggiungerla
trasportando il cuore con le proprie braccia nuotare con fervore e passione
farsi strada attraverso le rapide della vita
Volevo essere il migliore
ho preferito rimanere me stesso
l'unicità è la forza
dell'uomo libero
LA VITA DAL FINESTRINO*
La vita è un dolce paesaggio che passa fugace dal finestrino, avvolte puoi osservarne i dettagli e fermarti a cercare la felicità, altre volte ti blocchi per pensare che forse dovresti provare ad aprire il finestrino in corsa e buttarti; purtroppo la vita non ti permette di fermare il tempo in corsa, perciò spesso si è obbligati a lanciarsi dal treno in corsa, un dolore iniziale farà desistere, ma una volta leccate le ferite, la strada sarà sempre libera
La felicità è un sul grande sentiero della vita: ti giri indietro e ti accorgi di averla già realizzata e di aver già intrapreso un nuovo viaggio verso
Vago negli anfratti della mente, volo alto nei sentieri della fantasia, per poi tuffarmi di testa nella mia frenesia
Sconfinati orizzonti emettono suoni languidi di nostalgia, mentre mi sveglio faccia a terra, sopra l'arido tappeto sabbioso che attende di essere addobbato d'acqua fresca,
Siamo solo goccie d'acqua che s'infrangono dure in un oceano di passione
forti nell'intelletto forse, ma aimè fragili davanti agli eventi di questo universo
granelli di sabbia in un deserto ventoso, siamo soli in mezzo a questo spazio immenso
Siamo piccole ombre impresse che nascondono e mascherano l'anima, viviamo la vita come fosse una frivola allucinazione, Non siamo altro che onde che scorrono nello spazio e nel tempo, leggere come il dolce fruscìo del vento in mezzo alle spighe
LA VITA*
E' chiaro
v'è qualcosa sotto la coltre
v'è qualcosa sotto la crosta
della natura e della scienza
qualcosa che non si vede
qualcosa che non si sente
ma si percepisce
La vita contagia tutto
anche se sembra finire
essa si diffonde sempre
Questo mi consola
sono sicuro che qualunque
cosa sto facendo
cosa sto scrivendo
un giorno potrà vagare
nei pensieri di tutti
come una goccia nel mare
NEL VENTO LA LIBERTA'
Si rispecchia nelle verità
ogni giorno tentiamo di nasconderle
è violentata dalle menzogne di coloro
che hanno paura della Libertà umana
Potresti cercarla invano
per tutta la vita
solo se sarai in grado
di ascoltare il suo eco
sarà lei a trovarti un giorno
IL POTERE
Attira altro potere a se
l'uomo è convinto
che giusto sia rincorrerlo
ma sarà libero solo colui
che smetterà di inseguirlo
poiché non l'avrà mai
combattere per il potere
sia esso economico o sociale
è la cosa più opprimente
e misera
UOMO LIBERO
Partì da casa
con niente in tasca
aveva un'idea
voleva la libertà
Un fallimento
lo fece decidere
prese per mano la vita
ed uscì per sempre
di casa
Trovò l'amore
lasciò figli nel mondo
scrisse poesie
Non avrebbe mai fatto niente
restando fermo
RICCO BUONO
Era ricco e l'ostentava
con fare sfarzoso camminava
sempre a testa eretta
in mezzo alla gente
della sua città
Vide un giorno
un uomo morente
doveva entrare in quel negozio
ma il barbone ostruiva il passaggio
D'improvviso nella mente
si aprì l'empatia
ricordò la sua povertà
decise di non comperare
quel diamante
ma di donare un panino
al vecchio mendicante
LA CENA
Spese tutto
in una cena speciale
sicuro di tornare
con sensi di colpa
si ricredette quando
un malore lo colpì
morì lì, in mezzo al tavolo
felice di aver acquistato
la felicità e la goduria
piccole gioie terrene
ma grandi agli occhi
d'un uomo morente
HIV
Impararono a desiderarsi
ma lei insegnò lui a odiarla
era malata e lo amava
per questo lo proteggeva
Si ritrovarono dopo anni
anche lui era malato
lei confessò il suo amore
s'era fatta odiare per amore
IL RUMORE DELLA MORTE
L'uomo timorato ascolta
cerca la verità ma non la trova
cerca il ronzio ma non lo trova
ne ha paura ma è curioso
Troverà la morte ad aspettarlo
ciò che portava in lui curiosità
era la sua finestrino
Si accorse alla fine che aveva
vissuto solo per cercare
la sua inutile morte
ABORTO
Quanto può turbare
una notizia così pessima
una notizia così triste
un figlio down
non ancora nato
Non biasimo il senso di colpa
ne la stessa colpa
Spesso non è la colpa a ledere
ma è il danno della natura
Quella donna ora infertile
piange un sogno che non avrà mai
INSETTO PER UNA NOTTE
Nel dormiveglia sentii il ronzio
vi svegliai senza fatica
in uno stagno sconosciuto
le mie membra non erano sveglie
ma la mia mente vagava
finché un uomo mi schiacciò
come si schiaccia una mosca
Mi svegliai sudato
un altra volta era l'altra vita
ad avermi svegliato
Tentai ancora di sognare
di vivere così il sonno
di varcare quel grande
mistero dimensionale
ma rimasi pur sempre
un uomo addormentato
POTERE
Nacqui misero
ma seguivo il potere
sociale ed economico
senza accorgermi che mi tediava
più ne accumulavo più mi attirava
Cominciai accorgermene troppo tardi
non facevo altro che toglierlo ad altri
le mie mani erano armi
che ostentavo come la ricchezza
Nel buio di una quasi morte
lo abbandonai sollevato
fui libero di vagabondare
per il mondo senza piombi
m'accorsi girovagando
che il potere era solo una zavorra
un peso che rallentava il mio cuore
Ricominciai a sentire
i suoni della natura
mi dissociai e mi spostai nel bosco
laggiù stetti a pensare
a una vita persa
Avevo sessant'anni
e la mia vita era già volata
era stata ricca sì
ma misera
e m'accorsi veramente della differenza
tra povertà e miseria
ero povero di nuovo sì
ma finì felicemente la mia vita
OCCHI DI PAZZO
Ti guarda strano
dopo la psicosi
non si può certo capire
ma si può definirlo
un misto di colpa
e desiderio di attenzione
Egli sa che ha fatto del male
ma non si rende conto
lui in fondo non sa controllarsi
anche se desidererebbe farlo da se
negli occhi di bambino sperduto
cerca approvazione e perdono
quanto è malinconico
quello sguardo muto
LA MIA PINETA
Sempre mi sarà cara
questa vivace pineta
dal dolce vagar
in lungo e in largo
è gioia coglier questo sonito
voce di fruscìo
e fiòtto lontano
delle onde del mare
Tra Vecchiano e Tor Del Lago
è la che provo libertà
a camminar per ore
sotto quest'arida penombra
E' nel sonante ticchettio
dei tronchi di Pino
che seduto in mezzo al verde
alzai la voce
in un intonar melodico
Fu proprio lì
che in me si realizzò
il desiderio di cantare
fu lì che l'aspirazione prese forma
e divenne un nuovo dolce sogno
da realizzare
LA VITTORIA
Vincere il premio
in realtà non conta granché
è invece il percorso che fa
è invece il percorso che fa
di te una persona migliore
Vincere è bello si sa
ma una volta ottenuta la vittoria
è tutto già finito
e torni a cercare
un altro obiettivo
da raggiungere
Avere oltre i trenta
e non aver capito
ancora cosa fare della vita
non è affatto una sconfitta
ma un'occasione per provare
a far tutte le altre gare
che mi va di vincere
L'ORSACCHIOTTO
Un orsacchiotto sul suo letto
e capii la sua dolcezza
forse era la vita che
l'aveva resa
a tratti così insensibile
ma in fondo il cuore
era ancora quello
di una bambina
Quanto t'amai nonostante tutto
e quanto continuai ad amarti
mia cara amica
VERITA' NELL'ODIO
Cominciò a cercare
la verità nell'odio
trovò solo menzogne
era arrabbiato
ma non capiva ne avrebbe mai capito
che l'odio non l'avrebbe mai salvato
Ne era troppo accecato per capirlo
finì scontrandosi contro il mondo
finì scagliandosi contro
i mulini a vento
Capì nell'odio
che la vita sua era sprecata
capì nell'amore
che era finita troppo veloce
Capì che era già finita
per cercare una verità
alla deriva
IL SOGNO DI CANTARE
Vidi mio padre in sogno
mi disse di cantare
Così iniziai a capire
così imparai ad apprezzare
la mia voce e il mio talento
cominciai così
a percorrere quel sogno
L'ALBERO AL VENTO
Dondolava lungo la distesa dorata
danzava come una ballerina classica
Il vento evocava ricordi lontani
oltre la coltre del muro di pietra
la natura avvolgeva intorno a se
ogni mia sensazione
ed io mi chiusi ad ascoltare
l'eco di quello stupore
Fu l'albero a risvegliarmi
frusciando dal torpore
e fu solo tristezza
mi incamminai verso il dovere
verso il caos moderno
m'incamminai verso la città
LA VITA IN UN SOGNO
E' buffo come talvolta
alcuni ricordi di bambino
ti trapanino il cervello
solo in quell'istante
capisci che il tempo
non è altro che un'illusione
solo un'illusione
come lo è questa vita
Solo un sogno che ti tiene sveglio
SPIGA DI GRANO
Stando in piedi
la testa rivolta al sole
il corpo irto al vento
Lieve solletica le sue creste gialle
solletica lui e i suoi compagni
sussurra un lieve fruscio
attendendo che il contadino
ne faccia pane e paglia
vive un mese o poco più
REALE CONDIZIONE
Solo quando tutti riusciranno
a vedere la reale condizione
in cui sono stati posti
dal fabbricante di uomini
l'odio sarà sconfitto
Allora le onde dell'amore
si infrangeranno sulle scogliere
della malvagità
verranno erose
fino a frantumarsi
in un fascio di polvere
GLI AUDACI
La sottile e leggera
coperta della libertà
scalderà solo gli audaci
li proteggerà dal grigio e dal freddo
lasciato dagli uomini malvagi
Lascerà sempre
i piedi scoperti
ai vigliacchi ed i ciechi d'animo
essi mai riusciranno
a percepire l'oppressione
saranno sempre pronti
ad inseguire le svariate esche
che il potere metterà loro davanti
Essi sempre schiavi rimarranno
sempre nella gabbia resteranno
anche quando
la loro porta sarà ormai aperta
IL DENARO
Uccide anche le menti più sane
riesce ad annullare
qualunque umanità
toglie dignità a chiunque
Trasforma la gioia in sorpasso
l'arcobaleno un arco senza colore
Tutto è squallore intorno ad esso
sfregia gli animi più umili
permette lo sfruttamento
corrompe gli animi
L'uomo cessa di esistere
dopo poco tempo
non si accorge ancora
quanto è inutile il denaro
SENTIERI BATTUTI
Percorrendo sentieri battuti
dal vento soltanto
tra la calura del vento estivo
e il sussurrare delle cicale
l'uomo trova finalmente se stesso
Nella solitudine l'uomo
trova la sua interiorità
scopre la profondità dell'anima
e comincia a creare
Quell'uomo può costruire
davvero ciò che pare impossibile
ciò che non sentirebbe mai
di fare in mezzo al caos
può tirar fuori
ciò che ha nel profondo
Nei sentieri non battuti
nella culla dell'ignoto
nasce l'animo umano
LA MORTE
Per tutti presto o tardi
arriverà anche la morte
c'è chi l'aspetta con ansia
e chi ne ha terrore
La fuori la vita e le lancette
continueranno a girare
gli alberi cresceranno
la pioggia ed il sole si susseguiranno
e l'amore come l'energia ed il potere
continueranno a scambiarsi
Non sarà ciò che si è stati
ad essere ricordato
ma soltanto
ciò che in vita si è fatto
L'UOMO E IL CANE
Vagava solitario l'uomo col cane
lungo le strade della città
a capo chino e viso cupo
Cercava forse una via d'uscita
alla mediocrità della sua misera vita
Era solo il suo cane
nel bene e nel male
nella gioia e nel dolore
ad accompagnarlo
Fino alla fine lo seguì
finché non fu
anche lui troppo vecchio
per respirare ancora
LA CALMA
Ora v'è calma
tra questi girasoli
ora tutto ha un senso
In mezzo al giallo oro
mi siedo pesante
osservo e penso
penso e divago nel tempo
e nello spazio
La mente può volare al vento
quando ho la forza
di scavarmi dentro
può volare dove vuole
Vivo così
in due pezzi
uno che scava
l'altro che ricorda soltanto
uno che è libero
ed un altro che
libero non sarà mai
Mi sento un po' così
guardo la gente da lontano
anaffettivo mai con me stesso
Mi sento così talvolta
fuori dal mondo
ma infinitamente
dentro all'anima
In conflitto perenne
tra l'avere e il dare
tra il desiderio e la realtà
tra il razionale e l'istinto
una lotta feroce
che implode la mente
ma permette al mio spirito
di scrivere e pensare
Una nebbia per la testa
un orrido vuoto
una malinconia strisciante
che con enormi sofferenze
e in totale solitudine
sempre alla pace mi conduce
L'ANARCHIA
La libertà
paura del potente
l'anarchia
terrore del potente
L'anarchia è nel cuore
dell'uomo libero
sonnecchia nell'animo
pronta a liberarsi
al primo desiderio
di rivoluzione
L'anarchia spalma il potere
lo rende libero
non quantificabile
di tutti e di nessuno
per questo all'uomo potente
fa una grande
immensa paura
Riposa di giorno la bella addormentata
sonnecchia nel cuore calma e serena
di notte soave e di bende velata
del desiderio e passione dolce e offuscata
nel gelo di un anima del tutto imprigionata
si sveglia forte dinnanzi al sopruso
si nasconderà debole alla prima catena
se la fuma al mattino l'uomo confuso
la sera la beve lo schiavo un po' illuso
IL BELLO DURA POCO
la verità è questa e rapida corre
in un attimo il tempo
la vita cancella
guardando il tramonto di infinito bendato
rattristato ti accorgi quanto è corta la gioia
che il tempo è passato
all'ombra di una voce
che il bello dura poco e passa veloce
IL FUTURO DELLE MACCHINE
Al chiaro di luna arrivai
camminando a lungo tra le stelle
tra nuvole e ostacoli finalmente la vidi
gli occhiali al volto mi portai
Qual mirabile visione
l'oscurità si fece nebbia
poi soffiò il vento che il bianco diradò
lassù sul monte mi accostai
leggermente mi voltai
case di legno e campi sconfinati
niente fabbriche, niente schiavi
solo macchine all'orizzonte ammirai
Scesi mi avvicinai
nessun uomo lavorava
solo macchine schiave
SCOPRIRE LA LIBERTA'
Ai piedi dell'albero la percepii
sopra il letto di foglie l'ascoltai
disteso sull'erba mi carezzò
tra le chiome verdi la sentii
era la libertà
venne a farmi visita
scoprii quanto ero stato stupido
a non averla vista prima
UN UOMO DI NOME LIBERO
Libero lavorava in fabbrica
bottoni e cerniere
oggetti di lusso
fabbrica di poveri
posseduta da signori
in via della rassegnazione
Libero era oppresso
nelle quattro mura
lavorava come un mulo
credeva che quello fosse
l'unico modo per essere felice
ma felice Libero non era
Passava le sue giornate
ad arricchire un padrone
che lo prendeva per mano
fino a farlo impoverire
Libero capì
andò in collina
lo vide nei suoi occhi
lo sentì nella sua mente
doveva partire
Partì verso l'ignoto
dimenticando tutto il resto
Libero attraversò il mondo
senza niente in tasca
Libero suonava
sulla strada principale
felicemente in povertà
suonava, e strizzava l'occhio
alle belle fanciulle
ai pargoli in fasce
girava il mondo
le tasche vuote
ma tanta ricchezza
riposta nel cuore
Visse un sogno per due anni
finché la vita
lo rimise in carreggiata
era un tumore la sua eredità
morì felice ma pieno di rimpianti
solo due anni era vissuto libero
ma quanti
ne avrebbe ancora potuti vivere
LA PASSIONE
La passione cammina
lungo le rive del bosco
alberi danzanti si amano
attorno al fuoco
Lungo il sentiero
mi incamminavo veloce
il bosco scuro risvegliava la mia vita
il bosco di notte, la pazzia del giorno
luce di luna illuminava il mio percorso
verso le stelle
uno stagno, poi una roccia, infine un ruscello
gonfio di rugiada
mentre camminavo ancora
mentre guadavo arrivai alla capanna
sembrava vuota, ma vuota non era
spalancai la porta con mano lieve
il bagliore giallo mi illuminò gli occhi
fu il suo strano volto
a scaldarmi l'anima
e i suoi occhi profondi
e il suo dolce rotondo viso
Mano nella mano corremmo
fuori da lì, a perdifiato nel bosco
senza preoccupazioni, senza paure
senza catene
la luna bassa tra le nuvole, il prato vuoto
fu passione per qualche ora
finché mi risvegliai nel letto
tutto sudato
Ormai conscio
di ricominciare un'altra giornata
in questa vita che non era vita
IL LAVORO
Libero era l'uomo
finché il potente
recintò le risorse
gli donò valore
obbligando l'uomo povero
a lavorare per comprarle
LA PIRAMIDE
Si accorse di non avere valore
si accorse di non essere sociale
non aveva potere
capì che ne aveva necessità
per scalare quella piramide
Non poteva avere potere economico
e non ci sarebbe mai riuscito
non poteva avere potere di popolarità
nessuno glielo avrebbe permesso
non voleva usar le armi
non ambiva al potere di paura
Decise di dissociarsi
rinunciò così
a seguire una delle tre strade
del potere
ma fu libero di chiamarsi
finalmente anarchico
NAZIONALISMI
Continuavano a fare i buoni
ma buoni non erano
continuavano a tassare
ma solo i poveri
continuavano ad arricchire
i già potenti
La gente non lo accettava
e il popolo provò a ribellarsi
ma nella rabbia si scordò tutto
e divenne malvagio
Nacque nazionalismo
nacque da ribellione
ma divenne presto
una stupida illusione
LA NECESSITA' DELLA POVERTA'
Quel che non mi dissero
lo vidi nella povertà
nessun ricco mai
avrebbe mai reso
più ricco il povero
E capii nel fango
che la povertà serviva
più alla ricchezza
di quanto
servisse la ricchezza
I VERI CAPITANI
Fu nella delusione amorosa
che imparai a scrivere
e nella tristezza
che imparai a cantare
Fu nella difficoltà
che imparai ad essere
quel che oggi sono
Fu nella necessità
che imparai ad emergere
e nella povertà
che imparai la vera umiltà
E' dagli sbagli
che imparai a migliorare
dai successi
che imparai ad apprezzarmi
E' dalle battaglie perse
che imparai
a vincere le guerre
E' dal mare in tempesta
che nacqui capitano
E' proprio vero
i capitani veri
nascono dai mari in tempesta
UMILTA'
Parole, tante parole sprecate
a descriver l'umiltà
no non può essere
un uomo potente spiegarla
l'umiltà vien dall'alto
perché nel basso
ce n'è già abbastanza
Umiltà è capacità di ascoltare
anche il più debole e impotente
poiché potrebbe un giorno divenir forte
e ricordarsi di fare la sua selezione
TASSE
Questo è l'economia
si riduce tutto a quanto hai nel conto
e a quanto tempo hai perso
per riempirlo
Il vero divario lo creano poi le tasse
che si dividono in tasse per ricchi
e tasse per poveri
Anche la stessa pensione, lo vediamo
il povero rimarrà povero
il ricco si arricchirà
solo una carota per poveri
Il ricco sarà sempre coccolato
il povero sarà sempre tartassato
il povero sarà necessario alla ricchezza
ed al potente
solo se rimarrà povero
per questo il sistema
è perfetto così com'è
CONTROLLO
L'ipercontrollo
distrugge l'etica e la morale umana
lo vediamo coi semafori
che uccidono più di quanto salvano
creando inquinamento e stress
e quindi salvando solo una parte di vite
Lo sbaglio peggiore
che un popolo può commettere
è ammettere sopruso e vessazione
regolate dall'assoggettamento a regole imposte
credendo che ciò sia giusto
solo perché emanato da un'entità più potente
FELICITA'
Un dolce momento
solo uno spiraglio di sole
in una giornata di pioggia
la sensazione in cui
la malinconia cessa
e tutto ridiviene colorato
quella vibrazione nell'animo
che vorresti non finisse mai
Molti l'aspettano
per tanti sembra non arrivare mai
in questo arido deserto
pochi troveranno una goccia d'acqua
molti pensano che sia ricchezza
altri che sia semplicemente
star lontani dalla miseria
tante le gioie colorate
che sembrano regalarla
Talvolta la vita
può divenire un film in bianco e nero
c'è sempre un periodo in cui
si perde la speranza
ma spesso è proprio
nei momenti tristi
che ci si misura con se stessi
e la vita ci conduce ad una svolta
Talvolta essa sembra proprio
una montagna impossibile da scalare
ma una volta superato
l'ennesimo ostacolo
ci si accorge spesso
di quanto piccolo fosse
Sul letto di morte
non avrai potere
l'unico potere che avrai
sarà la forza di muovere le gambe
Non sarà il denaro che ti cullerà
ciò che non hai avuto in vita
non lo potrai comprare mai più
Non saranno gli oggetti che possiedi
a donarti pace
a malapena li potrai vedere
Sarà l'idea di aver lasciato un'impronta nel mondo e l'aver così mosso anche con un semplice gesto la corda che ci lega alla vita
a renderti felice
saranno i ricordi di una vita spettacolare che ti daranno l'ultimo sorriso
La felicità è come il tempo che passa
ti accorgerai di averla vissuta solo
quando sarà già andata via
GUERRA
Quanti innocenti
sul patibolo del tiranno
sarà necessario illudere
per capire che la guerra
è scatenata solo dalla paura?
Quanti innocenti ancora
mandati al macello
sarà necessario illudere
prima di capire che la guerra
è scatenata soltanto
da una paura fittizia?
AFRICA
Ho visto la ricchezza
rubare la povertà
ho visto mostri immortali
rubare risorse ai mortali
Terreni confiscati
per un bene maligno
per affamare i famelici
Ho visto scappare i perdenti
ho visto guadagnare i vincenti
nella terra gialla
dove tutto è puro
dove tutto è chiaro
dove tutto ondeggia al vento
Ho visto impaurire i bianchi
lavorare i neri
guadagnare gli infami
Ho visto gli schiavisti
trasportare i famelici
e i non famelici
li ho visti usare come scudo gli infanti
e le donne incinte
Ho visto il denaro e il monopolio
esercitarsi a schiavizzare un'umanità
Lo vedrò estinguersi
insieme
quando da distruggere e depredare
più niente sarà rimasto
CORPO PENSANTE ANIMA LEGGERA
Qual fardello
trasportare questo pesante corpo
con quest'anima leggera
spostare tale massa, per il mondo
muovere i polmoni così tante volte al dì
mi affatica
ma è l'unica maniera
di trasportare il gran cuore
che un giorno spero esploderà
CONCEZIONI
La società delle concezioni
dove la follia non ha prezzo
e la falsità e l'ipocrisia dominano
dove la ricchezza e la povertà non esistono
ma vengono scagliate le une contro le altre
La civiltà delle concezioni
dove il tempo diventa valore
la bellezza pure
ma la felicità non conta
E' la società della concezione
che fin da bambino
ti strappa la fantasia
e ti regala la prigionia
La civiltà della paura generata a tavolino
la miseria, la bellezza, la povertà e la ricchezza
solo metodi di contrapposizione di massa
Scopri poi a un certo punto
che la libertà ti è stata sottratta
scopri poi un dì, che essa non ha un costo
e la concezione diviene falsità
torni a vedere e far vedere
e non puoi fare altro
che scappare in solitaria
BUONI E CATTIVI
A ricordar le società della storia
mai nessuna che abbia dato
un minimo di potere ai buoni
vivere tra buoni e cattivi
sapendo che i secondi avranno sempre il potere
significa esser schiavi
in una società che si automutilerà
che conoscerà l'odio
non appena i buoni si ribelleranno
Anche a scuola te lo insegnano
il bullo se la cava sempre
il buono muore più e più volte
senza aver di uccidere diritto alcuno
così che il bullo continuerà a danneggiar
la società, senza esser messo
per sempre a tacere
Potrebbe pur essere assurdo
che il mondo nostro fosse più piccolo
molto più piccolo di quello che pensiamo
e il tempo non fosse altro
che una nostra stupida concezione
come il denaro, la ricchezza o la povertà
UNIVERSO PICCOLO
Potrebbe anche essere
il nostro universo
solo una spiaggia
di minuscoli granelli composta
minuscoli granelli che noi
nella nostra piccolezza
chiamiamo pianeti
delle molecole
che noi nella nostra mania di concezioni
chiamiamo sistemi solari
potrebbe anche darsi che
le esplosioni le implosioni e i venti solari
fossero forse solo variabili di eventi più grandi
Quel che è grande la formica non vede
e forse neanche noi non lo possiamo percepire
e se fosse, come potremmo accorgercene?
Se pur la vita fosse una nebbia cosmica
una rete a trame fittissime
legata a tutti i corpi viventi dell'universo?
Dio sarebbe quindi
nient'altro che quella variabile che
una volta terminata una vita
scompone l'energia e la trasferisce
la vita parrebbe quindi infinita e noi
potremmo far parte
di un unica energia vitale universale
I NOMI
La storia ce lo insegna
qual malevolo istante a fatto sì
di cambiar nome ai poteri
per renderli più accettabili?
Addì oggi niente è cambiato
i potenti sono sempre cattivi
e mantengono il potere
i deboli ed i buoni sono sempre schiavi
Siano esse holding o vassalli
corporation o valvassori
banche o possidenti
poco importa il nome
ma di fatto il mestiere è il medesimo
IL TUO SORRISO
Cancellerei l'alba
vivrei nell'oscurità
se solo questo
potesse servire
a far sorgere il tuo sorriso
ogni giorno
vorrei inventarmi
milioni di battute
pur di vedere
ancora il tuo sorriso
nascere ogni volta
ma non mi basterebbe
Una vita a osservare le tue labbra
non basterebbe a placare la mia sete d'amore
Potrei stare a guardare il tuo volto
per una vita intera
e ancora sentire bisogno di te
Potrei parlare col tuo cuore per anni
non riuscirei a descrivere
quel che provo per te
Potrei passare
una vita intera
a guardarti negli occhi
ma ancora sentirei bisogno
di veder sorgere
il tuo dolce sorriso
NELLA MIA FORESTA
Nella mia foresta è sole
e nuvole nel cielo
sottile il vento
pungente la pioggia
lieve il passo
rapida l'andatura
Nella mia foresta c'è un albero
di stelle bianche
lieve nel vento
lontano al tocco ma vicino allo sguardo
nella mia foresta esiste
un albero, che conosco bene
ATTORE TIMIDO
Silenzioso nella mischia
sempre in disparte l'uomo timido
si prepara in gran segreto le battute
per provare
a non sbagliare mai
quando gli sfugge la battuta
improvvisa un'azione e la battuta
in modo goffo
la comicità è dentro di lui
ma nella vena di tristezza
si nasconde la dolcezza e la passione
verso chi ne coglie
l'estrema profondità
In fondo cos'è un timido
se non un grande attore?
Resta dietro le quinte, nella folla
spesso spara parole su di un foglio
talvolta sa sedurre con gli occhi soltanto
scrive e sogna
ad occhi aperti le sue scene
è anche sceneggiatore
Organizza la sua vita con criterio
rendendo seria e metodica ogni cosa
è scrupoloso e calcolatore
come farebbe un regista col suo film
Il genio spesso è dentro di lui
crede sia una cosa stupida
E' poeta ma non lo sa
è genio ma lo deridono
riflette ma non parla
sogna ma non spera
è eccentrico ma non lo dimostra
tira fuori tutto ciò che ha
esprimendolo solo col volto
In fondo il timido
vive da attore il suo film
L'IMPOSSIBILE
Non lasciare che la fiamma si spenga
non lasciare che le rughe
divengano solchi nel cuore
non rimpiangere ciò che puoi fare
L'impossibilità è nella testa
ma finché non si prova a superare
ciò che ci appare impossibile
esso rimarrà tale
e ci attanaglierà con le sue catene
Le sconfitte faranno parte del gioco
non lasciare che ti offuschino
ma usale per traghettarti verso il successo
dagli sbagli imparerai a superare gli ostacoli
Nuota in quest'oceano di opportunità
non aver paura di affogare
buttati nella cascata
il cuore da sempre ragione
a chi ha il coraggio di seguirlo
GOCCIA DI RUGIADA
Tu sei per me
come una goccia di rugiada nel deserto
Vento primaverile in una giornata uggiosa
sole che illumina la nebbia
fiore coraggioso in mezzo alle rocce
suono del mare in mezzo alla solitudine
sorriso di bambino in mezzo alla tristezza
Tu sei il mio paradiso
io non posso fare altro
che provare a raggiungerti
Una vita eterna non mi basterebbe per amarti
VITA BREVE
Breve è questa vita
passando il tempo lo si nota sempre più
ogni sospiro che non porta gioia è sprecato
ed ogni momento felice
tornerà solo nei ricordi
La vita è un sogno
diviene colorato a tratti
sulla pellicola della vita
rimarranno impresse
solo le intense emozioni
i momenti che tagliano il fiato
ma occorre badar bene a coglierli
perché passeranno rapidi
IN RICORDO MIA MADRE
Il sudore sulla pelle d'agosto
dal cielo un morbido foro
sfondava le nuvole
l'immensità del cielo carezzava le stelle
l'immensa coperta della notte
era ormai vicina
La bottiglia ormai finita
non una lira nel portafoglio
senza riuscire a svegliarsi mai
il sassolino è perso, assieme alla scarpa
In sogno mia madre
addormentata come una tenera bambola
sussurrando le dissi di non preoccuparsi
di continuare a dormire
Il sole caldo ora timido usciva
sulla panchina
una luce fievole, lungo la cortina del fiume
finalmente sulle colline si stagliò uno strato d'oro
L'immensità del cielo cominciò a carezzar le stelle e il sole a baciarmi il viso ancora sbronzo
PERCEPIRE L'AMORE
Seppur non ti vada
ti osservo
seppur non riesca a sentire la tua voce
ti posso ascoltare
Seppure non possa sentire i tuoi passi accanto a me
ascolto innamorato il battito del tuo cuore
TEMPO NEMICO
Nemico invisibile
non puoi toccarlo ne guardarlo
lo percepirai sempre
ma sarà sempre
troppo lontano per fermarlo
nemico sfuggente, irraggiungibile
tu puoi odiarlo
ma non riuscirai mai ad assassinarlo
E' il tempo che passa inesorabile
sbianchisce le teste e irrigidisce la pelle
non avrà pietà di nessuno
nemico, che sembra fragile
ti frantuma il cuore nei ricordi e nei rimpianti
penserà solo a se stesso spazzerà via la vita
senza guardar nessuno in faccia
TRAMONTO
Quando il giorno s'inchina
tra le rosee coperte
lucciole bianche s'innalzano
ai confini dell'infinito
mi perdo
tra vette di sfumature bianche
che si ergono dritte
solcando il mio pensiero
MILLE FACCE
scivolò nella notte
una coperta scura
aveva mille facce
mi fece un po' paura
MONDO LIBERO
Nell'oblio scuro della giornata
nel lume incantato lontano dalla realtà
mi trovai ai confini di un paese
che del bosco mio aveva lo stesso colore
le stesse scintille nel cielo
le stesse foschie lungo il sentiero
un mondo fatto di magia
fatto di libertà e di dolce fantasia
dove anche la passione era di compagnia
un paese dov'era vietato
esser troppo ricchi
o esser troppo poveri
un paese in cui la terra
apparteneva a tutti non solo agli avari
un paese che insegnava alle genti
il valore della vita
non sacrificabile otto ore
per un pugno di denari
un paese in cui la gente
aveva capito sommessamente
che la libertà di tutti
avrebbe sconfitto presto
ALI DELLA MEMORIA
Le ali della memoria
resteranno per sempre incollate
al cuore delle persone dall'animo leggero
potranno prendere il volo
e portare quel messaggio
oltre i confini dell'infinito
attraversando lo spazio ed il tempo
la polvere che getteranno dall'alto
riuscirà in seguito
a scalfire anche i cuori più duri
ANIMA IN POLVERE
Quando s'imbianca la collina
il sentiero s'annebbia di chiarore
Le foglie dormono nella notte
il lupo grigio intona nostalgiche melodie
M'è dolce ascoltare
lo scorrer del vento
tra le chiome degli alberi
udire la vita che vola
percepire l'anima
che diviene polvere in un lampo di brividi
L'INVITO DELLA LUNA
Ritrovarsi a volare nell'oscurità del cielo osservare in silenzio quel velo sottile
e sfiorare quelle nuvole
che leggere abbracciano la luna
Lei risponde, lei guarda, poi sussurra
col suo pallido silenzio
parla lieve dentro il cuore
Invita tutti ad incamminarsi e a prendere
la via che sale, a saltare gli argini della strada
ed entrare nel bosco selvaggio
Affonda la lama e logora i rovi
che ti si parano tutt'attorno
odora adesso il profumo di libertà
continua a vagare alla ricerca della tua meta
un giorno la troverai
ALBERO
Sono l'ombra che oscura il sentiero
giorno e notte rifletto
maestosità su questo terreno
mi ergo alto tra le lacrime degli amanti
per tutti quanti porto di sera
un alone di mistero
filtro la tenue luce nella notte del lupo grigio
fiero sempre, tempesta nebbiosa o ciel sereno
sovrasto le piccole anime, le passioni degli amanti
Se mi guardi da vicino, sembro più vero
se mi guardi dal basso, sembro ancor più maestoso
Ascoltami, vieni vicino, sfiora la mia solida pelle
ascoltami lieve in una giornata di vento
ascoltami fischiare, mentre le mie braccia muovono malinconica danza
i miei abitanti fischiettano avvolte, nella calma mattutina
Sono colui che fa capolino, al di là della siepe
sono colui che ti protegge, quando s'infrange la pioggia
sono colui che stende il tappeto giallo per terra, rinascita della vita
sono colui che vedrà il mondo più di te, pur sempre da un altra prospettiva
non posso camminare, non posso difendermi dalla stupidità dei tuoi simili
sono Grande e grosso, non sò parlare ne posso vedere
non potrò mai sentire il solletico, non potrò mai giocare con te
immortale nel tempo, non smetterò mai di crescere
Io sono l'albero vivo, che sopra la tua testa fa capolino
Solo discostandoti dal tessere
di questa società menzognera
solo dissociandoti e uscendo ai margini
di questa società malata
vedrai quanto è sconvolgente la realtà
Farla vedere a chi sta intorno
sarà difficile davvero
perché non c'è peggior cieco
di chi non vuol vedere
ARTE
L'arte, qualunque essa sia
riesce a penetrare nell'anima delle persone
abbattere i confini di spazio e tempo
riesce a diffondersi come un mare nella società
indipendentemente dalle sorti dell'autore
questa è la sua forza
FUGA DI UN UOMO AFFRANTO
Scappai verso sera dalla mia delusione,
non l'avrei mai avuta, lei non mi avrebbe mai voluto.
Allora mi addentrai nell'oscuro bosco dirimpetto alla strada maestra.
Vagai per la foresta; trà rovi spinosi ed alberi maestosi; vidi la luna schiarir le montagne, ella era piena di briosa lucentezza e gentile
illuminò il piccolo sentiero acciottolato.
Mentre i lupi cantavano malinconiche melodie notai d'improvviso un ruscello; scorreva impetuoso nell'oscurità e per un attimo ripensai alla mia amata, vestita di sinuosa seta bianca.
Mi accorsi di essermi perso; allora cominciai a correre, ed inciampare, e sporcarmi la faccia e le mani di terra e di sangue; di terra fradicia e di sangue, il mio sangue.
Molte ferite in me si erano aperte, i rovi continuavano a punteggiare la mia pelle,
ma la ferita più grande non sarebbe mai stata rimarginata, quella del mio cuore.
Allora mi lasciai cadere, finalmente libero, nell'abisso della mia anima fino ad accorgermi in una mattina soleggiata, che stavo solamente sognando.
CAMBIARE IL SISTEMA
Se vuoi cambiare un sistema
non puoi pretendere di farlo dal basso
senza potere non c'è cambiamento
Il potere è necessario
perciò è utile far parte di quel sistema
raggiungerne l'apice
ed una volta ottenuto il potere
distruggerlo o cambiarlo
Mai però a perdere l'integrità morale
durante la scalata
la corruzione del potere
sarà sempre dietro l'angolo
e dal buono potrebbe venir fuori il peggio
CIELO D'ARANCIO
Quando il cielo si tinge d'arancio
posso ritrovare
la dimensione che mi appartiene
la calma interiore
che placa la mia mente
dal turbinio della
superficiale frenetica inutilità del mondo
LO STRUMENTO INUTILE
Talvolta lo strumento che sembra più inutile può contribuire alla creazione
di una grande opera musicale
Così anche la persona all'apparenza insignificante
può muovere le corde della rete
che ci lega alla vita
riuscendo inesorabilmente
a cambiare con un minimo
umile e semplice gesto
l'intera umanità
o perlomeno un pezzettino
FIRENZE
Bella è Firenze d'arte adornata
Sincera all'alba
serena di giorno
consigliera di sera
Di mani pregiate abitata
culla di gioia, mai dimenticata
VIVETELA
La vita è un'enorme cascata di emozioni
dalla quale il cuore non vede l'ora di buttarsi non lasciate che in cima alla rupe
il falco pellegrino vi mangi gli occhi
tuffatevi a capo fitto t
a i flutti
un giorno non vi rimarranno più occhi
per guardare la meraviglia
FINESTRINO
La vita è un dolce paesaggio
che scorre dal finestrino
talvolta è possibile osservarne i dettagli
fermarsi a cercare la felicità
altre volte per pensare che forse
sarebbe davvero possibile aprire lo sportello
in corsa e buttarsi
purtroppo la vita non ci permette
di fermare il tempo
perciò si è obbligati
a lanciarsi dal treno in corsa
un dolore iniziale farà desistere
ma una volta leccate le ferite
la strada sarà sempre libera
La felicità è sul grande sentiero della vita: ti giri indietro e ti accorgi di averla già realizzata e di aver già intrapreso un nuovo viaggio
LA NOTTE NON E' LA FINE
Non finisce tutto in un tramonto
neanche al crepuscolo
Anche i bambini lo sanno
col buio non finisce la vita
Col buio la paura prende il sopravvento
ma nessuno muore di ombra
Una nuova alba, prima o poi, arriva per tutti
LO SPECCHIO
Buffo lo specchio
ancor ti ritrae dopo decenni
ma non si ricorda più com'eri
in cuor tuo non te ne ricordi neanche te
Ti rendi conto così
che ciò che rifletti al mondo
non è soltanto un'immagine
ma la visione della tua anima
TRASIMENO
Osservar l'immensità
della distesa d'acqua
lo sguardo si perde
l'anima si rasserena
la mente si rilassa
In mezzo a questo lago
seduto su una panca
ci si perde in rassicuranti pensieri
è facile smarrirli dalla mente
ma semplice è anche scriverli su carta
CIELO DEL MARE
Guardando ancora un poco l'universo illuminato sul cielo Blu Cobalto
una sera d'estate
ascoltai il mare gioire e d'un turbinio ballare
il sole se n'era già andato
da solo nell'immenso granello di sabbia
In quell'universo
mille anime nel cuore
le altre qualcuno
le aveva rubate
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